I coltelli di Edoardo Gallo

Mi chiamo Edoardo Gallo, ho 20 anni e ho molte passioni.

Tutto iniziò un torrido giorno di agosto dell’anno 2015, gli amici erano tutti in vacanza al mare e la noia era dura da combattere e, fra una strimpellata alla chitarra e un gelato, le ore pomeridiane scorrevano lente: mi ritrovai a girellare sul web a vedere dei video in cui dei maestri forgiatori realizzavano bellissime lame a partire da semplici materie prime, la cosa mi colpì come un fulmine a ciel sereno e non passarono neanche 10 minuti che ero già a stilare una lista di quello che mi serviva per cimentarmi nell’emularli, così dopo un bel giro in cantina e uno al negozio di bricolage più vicino, mi costruii la mia prima forgia fatta con materiali di recupero.
Da pochi mesi mi ero trasferito a casa dei miei nonni che in giardino ospitava una fornitissima rimessa adibita a piccolo laboratorio con una bella base di attrezzi manuali che mi sarebbero potuti servire; così iniziai a passare i pomeriggi in quella che per noi era la “Capannina” e dopo diversi tentativi riuscii finalmente a fare il mio primo coltello completo.
Rimasi cosi affascinato e sorpreso da quello che potevo fare con le mie mani che da quel giorno continuai a fare coltelli per hobby, imparando lama dopo lama.
Dopo diversi mesi passati a suon di lima e smerigliatrice iniziai a sentir sempre più il bisogno di una levigatrice a nastro, per poter sperimentare forme e geometrie più complesse, così dopo tanti piccoli sforzi riuscii a metter da parte i soldi e finalmente l’acquistai.
Come si potrà intuire fu di grande aiuto e mi permise di migliorare notevolmente in precisione.
Oramai però la forgia a gas e quella a carbone mi davano poca sicurezza di una tempra ben eseguita, cosi decisi di affiancare alla levigatrice un forno per eseguire con più precisione una delle fasi più importanti della costruzione di un coltello, cioè il trattamento termico.
E così siamo arrivati praticamente ai giorni nostri, in cui nonostante qualche lama in più sulle spalle si continua ancora a sperimentare e a sbagliare, e ne vado fiero perché è proprio dagli errori che si impara di più.

Edoardo Gallo

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